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Commento al Regolamento regionale 3 dicembre 2013, n. 4 Regolamento di attuazione della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto”, ai sensi dell’art. 30 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 (BUR del 3 dicembre 2013, n. 104)

di Lorenza Bardin  [*]
Funzionario dell'Ufficio legislativo della Giunta Regionale del Veneto presso il quale svolge attività di consulenza legale e legislativa.
    
Pubblicato nell'edizione n. unico del 2013 pubblicato a marzo 2015



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Con il Regolamento 4/2013 vengono definite le direttive generali per la disciplina delle funzioni dirigenziali (Capo II) e la modalità di conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali (Capo III).
Il Regolamento contiene disposizioni di attuazione della legge regionale 54 del 2012, la quale ha riorganizzato la struttura organizzativa della Giunta regionale, disciplinandone, in particolare, l’articolazione in Segreteria generale della Programmazione, direzioni di area, dipartimenti, sezioni, settori, strutture temporanee e di progetto, posizioni organizzative. Inoltre, ha previsto la Segreteria della Giunta regionale e la Direzione del Presidente della Giunta regionale quali strutture di supporto della Giunta regionale.
La medesima legge, inoltre, indica i compiti dei direttori e dirigenti preposti alle menzionate strutture, detta disposizioni sul conferimento degli incarichi dirigenziali, sulla valutazione dell’attività di gestione dei dirigenti, demandando, infine, al regolamento attuativo di cui trattasi la disciplina della funzioni dirigenziali e l’attuazione della legge stessa.
Con riferimento alle funzioni dirigenziali, nel Capo II del Regolamento vengono meglio precisati i compiti dei direttori di area, i quali non solo coordinano, ma dirigono e controllano i dipartimenti che fanno capo all’area; non solo definiscono gli obiettivi e i programmi, ma ne verificano sotto propria responsabilità la realizzazione, e appongono il visto di regolarità amministrativa nelle proposte di deliberazioni da sottoporre alla Giunta regionale.
Per quanto riguarda i compiti dei direttori di dipartimento, il Regolamento distingue a seconda che il dipartimento sia o meno articolato in sezioni, specificando di conseguenza. La distinzione è rilevante, in quanto i direttori di dipartimento articolato in sezioni svolgono esclusivamente le funzioni di coordinazione, direzione e controllo delle sezioni incardinate, e appongono sulle proposte di deliberazione da sottoporre alla Giunta regionale il visto di regolarità amministrativa, mentre i direttori di dipartimento non articolato in sezioni svolgono tutte le funzioni di gestione, ivi compresa l’adozione di atti e provvedimenti amministrativi, e appongono sulle proposte di deliberazione da sottoporre alla Giunta regionale il visto di legittimità.
Per quanto riguarda i compiti dei direttori di sezione, qualora queste siano istituite (in quanto trattasi di strutture solo eventuali), il Regolamento pone in evidenza la competenza di tali organi ad adottare gli atti e i provvedimenti amministrativi e ad apporre sulle proposte di deliberazione della Giunta regionale il visto di legittimità (in tal caso, si è visto che il direttore di dipartimento appone il visto di regolarità amministrativa).
Infine, il regolamento specifica che la competenza dei dirigenti di settore ad adottare atti e provvedimenti amministrativi prevista dalla legge regionale è subordinata ad un preventiva individuazione del direttore sovraordinato, in assenza della quale non possono esercitare tale potere, mentre compete a tali figure dirigenziali individuare i responsabili dei procedimenti che fanno capo al settore e apporre il visto di regolarità tecnico amministrativa sulle proposte di deliberazione da sottoporre alla Giunta regionale.
Con riferimento ai visti e ai pareri di cui, secondo la legge regionale 54/2012, devono essere corredate le deliberazioni della Giunta regionale, il Regolamento ne dettaglia il contenuto, precisando che il visto di regolarità amministrativa consiste nella verifica estrinseca della completezza e regolarità del procedimento amministrativo sotto l’aspetto della conformità alla normativa che lo regola, alla programmazione e agli obiettivi regionali; il visto di legittimità attesta che l’atto è esente da vizi di legittimità per violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere; il parere di regolarità tecnico amministrativa concerne l’iter dell’istruttoria esperita, sotto gli aspetti tecnici ed amministrativi che hanno portato alla predisposizione dell’atto; il visto di regolarità contabile attesta la rispondenza dell’atto alle regole di contabilità pubblica.
L’esercizio del potere di avocazione dei direttori e dirigenti nei confronti dei dirigenti sottoposti, trova, rispetto a quanto previsto dalla legge regionale, una più dettagliata disciplina all’interno del Regolamento, in quanto distingue tra esercizio del potere di avocazione di atti e provvedimenti per fini di coordinamento, ed avocazione per l’esercizio del potere di autotutela o in caso di inerzia nel compimento di atti vincolati o indifferibili, prevedendo, per la prima ipotesi, la necessità di una previa comunicazione al dirigente o direttore competente in via ordinaria, per la seconda una preventiva diffida e fissazione di un termine per provvedere, salvi i casi in cui il ritardo possa comportare grave pregiudizio per il pubblico interesse.
Da ultimo, la disciplina delle modalità di conferimento e revoca degli incarichi di funzioni dirigenziali (Capo III).
In tale ambito, il Regolamento detta specifiche disposizioni relative ai requisiti generali per il conferimento di incarico dirigenziale, ai criteri di scelta, nonché disciplina dettagliatamente la procedura per il conferimento degli incarichi di direttore di area, direttore di dipartimento e direttore di sezione.
Con riferimento alla procedura, è prevista la pubblicazione di un apposito avviso, quindi la struttura competente in materia di risorse umane, acquisite le disponibilità degli aspiranti svolge apposita istruttoria ai fini dell’adozione del provvedimento di conferimento dell’incarico da parte della Giunta regionale, che applica i criteri di scelta definiti nel Regolamento stesso. Inoltre, è specificato il limite dell’otto per cento della dotazione organica della qualifica dirigenziale a tempo indeterminato per gli incarichi conferiti a persone esterne all’amministrazione.
Infine, il Regolamento prevede la possibilità per la Giunta regionale di affidare, d’ufficio, incarichi dirigenziali al di fuori dell’avviso di selezione, in casi eccezionali in cui sia necessario procedere immediatamente al conferimento dell’incarico.
Inoltre, è previsto l’affidamento di incarichi dirigenziali ad interim a dirigenti in servizio quando sia vacante la figura del dirigente titolare di struttura, per una durata non superiore ad un anno.
L’affidamento dei suddetti incarichi non modifica il trattamento economico in essere, ma costituisce elemento positivo di valutazione del dirigente che si somma alla valutazione espressa per l’incarico principale.
 
Chi è Lorenza Bardin
Funzionario dell’Ufficio legislativo della Giunta regionale del Veneto presso il quale svolge attività di consulenza legale e legislativa.

 


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