RSS RSS Feed
Categoria↓
Note
Saggi
Materia↓
Amministrazione
Enti Locali
Regione

Commento alla Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”

di Orsola Russo  [*]
Funzionario dell’Ufficio legislativo della Giunta regionale del Veneto. Svolge consulenza legislativa nei settori degli affari istituzionali, del turismo, dell’artigianato, del personale, della sanità, del sociale, della prevenzione, della cultura, del diritto di accesso e della privacy.
    
Pubblicato nell'edizione n. unico del 2013 pubblicato a marzo 2015



Download PDF
 
La legge in commento nasce dall’iniziativa di alcuni consiglieri regionali e della Giunta regionale che hanno presentato, rispettivamente, tre proposte di legge (due d’iniziativa del consigliere Teso, una d’iniziativa dei consiglieri Reolon, Puppato, Causin, Fasoli, Sinigaglia, Azzalin, Berlato Sella, Bonfante, Bortoli, Bottacin, Fracasso, Pigozzo, Ruzzante e Tiozzo)  e un disegno di legge della Giunta regionale. Interviene nel settore del turismo ed è diretta a promuoverne lo sviluppo economico sostenibile.
Si compone di 52 articoli, recando norme sostitutive della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33, con la peculiare  finalità di riconoscere il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico ed occupazionale del Veneto nel quadro nazionale e internazionale.
In particolare, la presente legge, in previsione dell’importanza centrale che il turismo riveste nell’ambito del sistema produttivo veneto e nella prospettiva di porre il turista al centro della normativa regionale, intende potenziare la qualità dell’accoglienza turistica, ampliando l’accessibilità e valorizzando le risorse turistiche (articolo 1).
Inoltre, nella consapevolezza del peso della capacità turistica veneta, con l’articolo 5, promuove il Veneto quale marchio turistico a livello nazionale e internazionale, come rappresentazione unitaria dei valori distintivi regionali, per fornire al turista un’immagine unica dell’offerta turistica e culturale regionale.
Nel perseguimento delle finalità di cui all’articolo 1, la legge regionale in parola attua il sostegno alle imprese del settore, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese anche attraverso la previsione di un ventaglio di misure di agevolazione finanziaria a soggetti pubblici e privati.
In particolare, con riferimento ai finanziamenti alle imprese, ai sensi dell’articolo 42, possono essere concessi contributi in conto capitale o in conto interessi o finanziamenti agevolati tramite fondo di rotazione e partecipazione al capitale di rischio.
La finalità della crescita della competitività delle singole imprese e della complessiva attrattività del Veneto quale meta turistica è perseguita anche avvalendosi della società consortile “Veneto Promozione Scpa”, come indicato al citato articolo 1.
La legge regionale promuove, quindi, lo sviluppo del prodotto turistico di qualità, innovativamente definito, all’articolo 4, “l’organizzazione dell’insieme delle risorse turistiche e il coordinamento dell’insieme delle offerte culturali, sia strutturali sia per eventi, che avranno effetto sul territorio regionale…”, nonché lo sviluppo della gamma di prodotti costituita dalla preparazione, organizzazione ed offerta sul mercato e all’utenza nazionale e internazionale di più prodotti turistici del territorio regionale.
Si assiste, in più, all’evoluzione dei tradizionali “Sistemi Turistici locali”, con l’individuazione, all’articolo 11, di un limitato numero di “Sistemi Turistici Tematici”, corrispondenti ad “un ambito territoriale omogeneo in termini di tipologie turistiche e specializzato in termini di presenza di risorse turistiche”. Essi sono così definiti:
a)   Venezia e laguna;
b)    Dolomiti;
c)    Montagna veneta;
d)    Lago di Garda;
e)    Mare e spiagge;
f)    Pedemontana e colli;
g)    Terme Euganee e termalismo veneto;
h)    Po e suo delta;
i)     Città d’arte, centri storici, città murate e sistemi fortificati e ville venete.
 
Sotto il profilo imprenditoriale, la legge si rivolge anzitutto alle imprese che operano sul mercato in forma associata, sottoforma di consorzi di imprese e di reti di imprese. In particolare, con l’articolo 18, la disciplina dei consorzi di imprese turistiche risulta revisionata sia dal punto di vista organizzativo, contemplando la partecipazione solo di soggetti privati, sia dal punto di vista funzionale, con la previsione della commercializzazione turistica delle attività dei propri aderenti, sia, infine, dal punto di vista finanziario, prevedendone l’accesso competitivo ai fondi pubblici (articolo 52).
 
Alle reti di imprese vengono, invece, affidati i compiti del presidio strategico dei mercati, della diversificazione delle attività e dell’innovazione di prodotto (articolo 42).
 
Sono assegnati, inoltre, alla Regione, compiti di programmazione pluriennale e di pianificazione annuale dello sviluppo turistico. Più precisamente, il programma regionale per il turismo, predisposto dalla Giunta regionale e approvato dal Consiglio regionale, ha durata triennale ed individua, tra l’altro, gli obiettivi e le strategie dell’attività regionale, le linee di intervento e gli strumenti per la valutazione dei risultati economici ed occupazionali (articolo 6), mentre il piano turistico annuale, approvato dalla Giunta regionale entro il 30 settembre dell’anno antecedente a quello di riferimento, prevede, per esempio, gli interventi regionali per incrementare la conoscenza della domanda e dell’offerta turistica, le azioni per la promozione, valorizzazione e qualificazione delle risorse turistiche, le disponibilità complessive di spesa per l’attuazione del piano e i criteri di allocazione delle risorse (articolo 7).
 
Merita altresì rilievo la disciplina delle attività di informazione ed accoglienza turistica nei confronti dei turisti, di cui all’articolo 15, che deve essere svoltasecondo criteri di imparzialità, omogeneità, trasparenza, qualità, professionalità e pari rappresentatività di tutto il territorio e della sua offerta, fornendo informazioni e servizi, finalizzati alla migliore fruizione delle strutture ricettive, dei trasporti e dell’offerta complessiva delle risorse e dei prodotti del territorio”.
 
Sotto il profilo della semplificazione amministrativa, poi, va segnalata l’introduzione del ricorso alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per l’esercizio dell’attività ricettiva, di cui all’articolo 33 e all’istituto del silenzio assenso nei procedimenti per la classificazione delle strutture ricettive, di cui all’articolo 32, intervento chiaramente diretto a ridurre al minimo gli adempimenti a carico degli imprenditori. Nella stessa prospettiva, inoltre, è stato eliminato l’obbligo di comunicazione dei prezzi alla provincia, come si desume dall’articolo 34.
 
Nell’intento di tutelare maggiormente il turista garantendo la qualità dell’offerta turistica e di assicurare la leale concorrenza tra gli operatori del settore, è, inoltre, disciplinata la classificazione di tutte le strutture ricettive e delle sedi congressuali, sulla base dei requisiti individuati con provvedimento della Giunta regionale, in conformità alla disciplina statale (articolo 31).
 
Un cenno va fatto, ancora, alla disciplina dei requisiti e delle procedure amministrative riguardanti sia le agenzie di viaggio e turismo sia gli organizzatori di viaggi diversi da agenzie di viaggi e turismo, quali associazioni, comitati o enti senza scopo di lucro che possono organizzare viaggi esclusivamente per i propri associati o, nei casi previsti dal comma 1, dell’articolo 40, per gli associati appartenenti ad associazioni straniere, aventi finalità analoghe senza scopo di lucro e legate all’associazione organizzatrice da accordi di collaborazione.
 
In particolare, con riferimento alle agenzie di viaggio e turismo, sempre nell’ottica della semplificazione amministrativa, si rammenta che, ai sensi dell’articolo 38, l’esercizio della relativa attività è subordinato alla presentazione della SCIA alla provincia nel cui territorio è ubicata la sede principale, mentre l’apertura di una sede secondaria è soggetta a comunicazione sia alla provincia della sede secondaria che a quella in cui è stabilita la sede principale.
 
Nell’ottica di una semplificazione amministrativa va, infine, inquadrato l’intervento di delegificazione di cui al comma 3, dell’articolo 31 che demanda alla Giunta regionale la puntuale individuazione delle attrezzature, delle dotazioni e dei servizi di interesse turistico dei tre distinti tipi di strutture ricettive: alberghiere, all’aperto e complementari.
 
All’interno delle strutture ricettive alberghiere si segnala, in particolare, la nuova tipologia dell’albergo diffuso di cui all’articolo 25,   ubicato nelle aree di montagna, ovvero nei centri storici, nei comuni non superiori a cinquemila residenti, ovvero nelle isole non collegate da ponti alla terraferma di comuni, con popolazione non superiore a cinquemila residenti, dotati di un edificio principale dove si trovano l’ufficio di portineria e le aree ad uso comune degli ospiti e di due o più dipendenze alberghiere, ubicate ad una distanza, in linea d’aria, non superiore a quattrocento metri dall’edificio principale, con capacità ricettiva totale o prevalente nelle dipendenze e con eventuale capacità ricettiva residuale nell’edificio principale alberghiero.
 
All’articolo 27, sono definite le strutture ricettive complementari: strutture ricettive aperte al pubblico, a gestione unitaria, situate in un edificio con spazi e servizi offerti al turista diversi rispetto a quelli delle strutture ricettive alberghiere. Sono tali gli alloggi turistici, le case per vacanze, le unità abitative ammobiliate ad uso turistico, i rifugi alpini, i bed & breakfast. Con specifico riferimento a questi ultimi, si precisa che il titolare deve risiedere nell’unità immobiliare sede del bed & breakfast e deve ivi alloggiare, in una camera a lui riservata, durante il periodo di apertura della struttura. Il servizio di prima colazione è servito ai clienti direttamente dal titolare o dai suoi familiari. I bed & breakfast, inoltre, se esercitati in via occasionale, anche nell’ambito di ricorrenti periodi stagionali, non costituiscono attività d’impresa.
 
Per completezza, si evidenzia che l’articolo 22 relativo alle attività di valorizzazione delle risorse naturali, culturali e delle tradizioni locali delle associazioni Pro Loco è stato abrogato dalla lettera b), comma 1, dell’articolo 11 della legge regionale 22 ottobre 2014, n. 34. Analogamente, è stata abrogata la norma di cui all’articolo 21, riguardante le funzioni della Provincia di Belluno, dalla lettera b), del comma 1, dell’articolo 19 della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25.
 
Merita, altresì, rilievo la modifica apportata al presente testo normativo dalla legge 30 dicembre 2014, n. 45, che, introducendo l’articolo 27 bis, designa quali “strutture ricettive” anche le “locazioni turistiche”, ossia le locazioni stipulate esclusivamente per finalità turistiche. In particolare, è previsto  l’obbligo, anche per tali strutture, di trasmettere al comune in cui ha sede l’immobile dato in locazione alcuni dati turistici. Si tratta di una disposizione strettamente funzionale all’esercizio dei compiti istituzionali di programmazione regionale in materia turistica e allo stesso tempo diretta a far ricadere nell’ambito di applicazione della tassa di soggiorno anche gli alloggi locati ai soli fini turistici che rappresentano una rilevante porzione della offerta ricettiva del Veneto.
È inoltre previsto un regime sanzionatorio per l’incompleta o omessa comunicazione dei dati, graduabile dal Comune, a cui sono anche attribuiti i compiti di vigilanza e di trasmissione dei dati raccolti alla Regione.
 
In ultimo, si segnala che, in attuazione della legge regionale in esame, sono stati adottati i seguenti  provvedimenti:

Dgr n. 1327 del 23 luglio 2013
"Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto. Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per l'applicazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia di turismo. L.r. n. 11/2013 art. 19 comma 3". 

 

Dgr n. 1870 del 15 ottobre 2013 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Derminazione degli ambiti territoriali dei Sistemi Turistici Tematici. Dgr n. 100/Cr del 23/07/2013 (l.r. n. 11/2013 art. 11)".

Dgr n. 2286 del 10 dicembre 2013 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto" Definizione dei
criteri e parametri per la costituzione delle organizzazioni di gestione della destinazione turistica. Dgr n. 138/Cr del 28/10/2013 (l.r. n. 11/2013 art. 9)".

Dgr n. 2287 del 10 dicembre 2013 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto. Nuova disciplina regionale per le attività di informazione ed accoglienza turistica. Deliberazione n. 139/CR del 28 ottobre 2013. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, articolo 15".

Dgr n. 2846 del 30 dicembre 2013 "Nuova normativa regionale in materia di turismo. Modernizzazione della rete di informazione turistica regionale mediante l'attuazione di sinergie operative tra Regione e Province, ai sensi dell'art. 23/bis, comma 7 del d.lgs n. 165/2001. Approvazione dello schema tipo di Protocollo d'intesa. (l.r. n. 11/2013 art. 15).

Dgr n. 2838 del 30 dicembre 2013 "Disciplina d'uso del marchio turistico regionale "Veneto tra la terra e il cielo" all'estero. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, art. 5 comma 2. Deliberazione della Giunta regionale del 18 ottobre 2004, n. 2679".

Dgr n. 66 del 4 febbraio 2014 "Disposizioni regionali di indirizzo e coordinamento per
il trasferimento dei dati relativi alle presenze turistiche. Integrazioni all'Allegato A) della deliberazione n. 1327 del 23 luglio 2013". Legge regionale n. 11/2013, articolo 19, comma 3 e articolo 13, comma 5".

Dgr n. 559 del 15 aprile 2014 "Modernizzazione della rete di informazione turistica regionale. Precisazioni e integrazioni alla DGR n. 2846 del 30 dicembre 2013. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, art. 15".

Dgr n. 703 del 13 maggio 2014 "Adozione del Piano Turistico Annuale per l'anno 2014.
Deliberazione n. 7/CR del 4 febbraio 2014. Legge regionale 11 giugno 2013, n. 11, articolo 7".

Dgr n. 807 del 27 maggio 2014 "Classificazione delle strutture ricettive alberghiere. Nuova disciplina per le procedure, la documentazione e i requisiti di attribuzione del livello e categoria ai sensi degli articoli 29, 31, 32, 33 e 34 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto".Deliberazione n.10/CR dell'11 febbraio 2014".

Dgr n. 941 del 10 giugno 2014 "Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per la semplificazionedei procedimenti in materia di turismo.Proroga del termine di classificazione delle strutture ricettive extralberghiere ed all'aperto in scadenza nell'anno 2014. Legge regionale14 giugno 2013, n. 11, articolo 19, comma 3 e legge regionale n. 33/2002, articolo 32".

Dgr n. 1000 del 17 giugno 2014 "Nuova disciplina di classificazione e attribuzione del livello e categoria dellestrutture ricettive all'aperto ai sensi degli articoli 29, 31, 32, 33 e 34 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11: "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Deliberazione n.37/CR del 15 aprile 2014".

Dgr n. 1001 del 17 giugno 2014 "Nuova disciplina di classificazione delle strutture ricettive all'aperto ai sensi degli articoli 29, 31, 32, 33 e 34 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11: "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Disciplina delle superfici e cubature delle unità abitative fisse e degli accessori epertinenze agli allestimenti mobili. Deliberazione n. 38/CRdel 15 Aprile 2014".

Dgr n. 1361 del 28 luglio 2014 "Definizione dei criteri, condizioni e requisiti per il riconoscimento dei consorzi di imprese turistiche. Delibera n. 45/CR del 13 maggio 2014. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto", articolo 18".

Dgr n. 1518 del 12 agosto 2014 "Disciplina per l'utilizzo nelle aree di montagna della denominazione aggiuntiva "ospitalità diffusa". Deliberazione N. 100/CR del 15 luglio 2014. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, articolo 28."Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto".

Dgr n. 1521 del 12 agosto 2014 "Requisiti, condizioni e criteri per la classificazione della struttura
ricettiva "Albergo diffuso". Deliberazione/CR N. 101 del 15 luglio 2014. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto", articoli 24 e 25".

Dgr n. 1638 del 09 settembre 2014 "Definizione dei criteri e della procedura per la concessione di un contributo regionale alle Province per le attività di informazione ed accoglienza turistica svolte nell'anno 2014.Delibera n. 129/CR del 26 agosto 2014. Legge regionale 14 giugno 2013 n. 11".

Dgr n. 2273 del 27 novembre 2014 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto. Riconoscimento delle Organizzazioni di Gestione della Destinazione. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, articolo 9 e deliberazione n. 2286 del 10 dicembre 2013".

Ddr n. 30 del 08 luglio 2014 "Approvazione del modello regionale di domanda, da presentare alla Provincia tramite il SUAP, per il rilascio, modifica o rinnovo di classificazione dei villaggi albergo e delle residenze turistico alberghiere, ai sensi dell'art.32 della l.r. 14 giugno 2013 n.11 e della DGR n.807/2014". 

Ddr n. 38 del 12 agosto 2014 "Approvazione del modello regionale di asseverazione tecnica, da presentare alla Provincia tramite il SUAP, quale allegato alla domanda per il rilascio, modifica o rinnovo di classificazione dei villaggi albergo e delle residenze turistico alberghiere, ai sensi dell'art. 32 della l.r. 14 giugno 2013 n. 11 e della DGR n. 807/2014".

Ddr n. 48 del 03 ottobre 2014"Bando pubblico approvato con DGR 1790 del 29/9/2014 per la concessione di contributi per interventi regionali di sviluppo, diversificazione, potenziamento e riqualificazione delle strutture e infrastrutture pubbliche destinate ad un utilizzo ai fini turistici. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 articoli 48 e 41. Approvazione del modello di domanda di ammissione a contributo/modello del cartello di cantiere e modello della documentazione informativa/illustrativa e fotografica dell'intervento realizzato".

Ddr n. 49 del 07 ottobre 2014 "Approvazione del modello regionale di segnalazione certificata di inizio attività, da presentare al Comune tramite il SUAP, per le strutture alberghi/hotel, villaggi albergo e residenze turistico alberghiere, ai sensi dell'art. 33 della L.r. 14 giugno 2013 n. 11 e della DGR n. 807/2014".

Ddr n. 67 del 25 novembre 2014 "Approvazione del modello regionale di comunicazione
preventiva di variazione del periodo di apertura delle strutture ricettive ed agriturismo ricettivi, da presentare al Comune ed alla Provincia tramite il SUAP. Art. 34 della L.r. n. 11/2013. Art. 24
della L.r. n. 28/2012".

Ddr n. 75 del 27 novembre 2014 "Approvazione del nuovo modello regionale di domanda, da
presentare alla Provincia tramite il SUAP, per il rilascio, modifica o rinnovo di classificazione
degli alberghi o hotel. Approvazione del nuovo modello regionale della relativa asservazione tecnica. Revoca dei Decreti del Direttore Sezione regionale Turismo n. 20 del 12 giugno 2014 e n. 25 del 4 luglio 2014. Art. 32 della L.r. 14 giugno 2013 n. 11".

Ddr n. 83 del 24 dicembre 2014 "Approvazione dei modelli regionali di cartellino dei prezzi e di
tabella dei prezzi delle strutture ricettive. Art. 34 della l.r. 14 giugno 2013 n. 11".
 
 
 
Chi è Orsola Russo
Funzionario dell’Ufficio legislativo della Giunta regionale del Veneto. Svolge consulenza legislativa nei settori degli affari istituzionali, del turismo, dell’artigianato, del personale, della sanità, del sociale, della prevenzione, della cultura, del diritto di accesso e della privacy.

 

 

 
 
 
 
 
 
 

Commenti (0) | Scrivi