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Guida alla legge n. 228 del 2012 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2013)

di Direzione Risorse Finanziarie della Regione Veneto 
    
Pubblicato nell'edizione n. 3-4/2012 pubblicato il 06/06/2013



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Analisi delle principali disposizioni di interesse per la finanza regionale

A cura della Segreteria per il Bilancio – Direzione Risorse finanziarie della Giunta regionale del Veneto
 
 
Premessa
 
La legge di stabilità per il 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) si inserisce in un quadro di finanza pubblica per gli anni 2013-2015 che risente delle numerose manovre correttive che si sono susseguite a partire dalla metà del 2011.
Il margine positivo tra la previsione tendenziale e l’obiettivo programmatico per l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, emerso nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) del settembre 2012, è stato impiegato dalla manovra finanziaria per circa 2,3 miliardi. L’intervento che pesa maggiormente sul saldo di finanza pubblica è la neutralizzazione delle misure sull’aumento delle aliquote IVA (circa 4,4 miliardi nel 2013).
Sul fronte del contributo alla manovra, invece, non è stato ridotto bensì aumentato lo sforzo richiesto alle amministrazioni locali in termini di patto di stabilità e di riduzione del finanziamento per la sanità.
Se si considerano gli effetti sul 2013 delle manovre degli ultimi anni, dal decreto legge 78/2010 fino alla legge 228/2013, notevole è il contributo al risanamento richiesto agli enti territoriali soprattutto in termini di riduzione delle spese (58% dell’aggiustamento totale realizzato sulle spese nel 2013). La correzione conseguita mediante un aumento delle entrate è stata invece quasi totale appannaggio delle Amministrazioni dello Stato (il 92% dell’aggiustamento totale realizzato sulle entrate nel 2013).
Se si considerano le sole Regioni, su di esse nel triennio 2013-2015 ricade quasi la metà della correzione sulle spese, mentre sul lato delle entrate registrano una variazione pari in media all’8% di quella complessiva.
Il lavoro intende tracciare un quadro delle principali disposizioni di interesse per la finanza regionale, e per il Veneto in particolare, contenute nella legge di stabilità per il 2013 che, assieme a quelle introdotte dai provvedimenti emanati nel 2011 e dal decreto legge 95/2012 (c.d. Spending review, c.n.v. L. 135/2012), definiscono il quadro di finanza pubblica per gli anni 2013-2015.
Tra le principali disposizioni introdotte dalla legge di stabilità per il 2013 si ricordano, come già anticipato, l’ulteriore stretta al patto di stabilità degli enti territoriali per complessivi 1,95 miliardi nel 2013 e la riduzione del concorso statale al finanziamento sanitario di ulteriori 600 milioni per il 2013 e 1.000 milioni dal 2014, che si aggiunge al taglio introdotto dal DL 95/2012 di 1.800 milioni per il 2013, 2.000 per il 2014 e 2.100 dal 2015.
Sul fronte degli impieghi, si ricorda la costituzione del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale, che ha ridotto la disponibilità di risorse libere per le Regioni.

Scarica il file in formato .pdf della Guida: 'Guida alla legge n. 228 del 2012 ''disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato'' (Legge di stabilità 2013)'


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