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Idee e Opinioni
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Federalismo

Per una biografia del federalismo

di Erminio Vanin 
Giornalista
    
Pubblicato nell'edizione n. 1 del 2011



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Consideriamo utile tracciare una sorta di “biografia del federalismo”, una ricerca storica di quella forma di governo di uno Stato che, in modalità differenti, si è concretizzata nel corso dei secoli e nelle diverse regioni del mondo sempre, però, mantenendo, il suo tratto distintivo nella divisione delle competenze e nella conseguente responsabilizzazione delle parti coinvolte, fossero esse Stati e potestà federate o popolazioni e culture incluse in un unico Stato. Un’operazione, questa sintesi a un tempo storico-giuridica, sociale a politica, tutt’altro che semplice e che non può prescindere, in aggiunta, da un’analisi complessa sull’efficacia o meno delle politiche federaliste attuate e tuttora in vigore nei diversi Paesi.
 
Ci siamo, perciò, convinti della bontà di un metodo che, pur prescindendo dai crismi della ricerca accademica, riesca tuttavia a soddisfare quelli di un compendio immediato ed esauriente concentrandosi su un singolo aspetto della questione: quello del “pensiero federalista”. È un “censimento delle idee” ciò che ci proponiamo, perciò, di realizzare. Un compendio, appunto, che senza voler approfondire la gamma di implicazioni istituzionali, filosofiche, economiche e politiche del concetto di federalismo, si concentri sulle proposte, sui progetti e sulle convinzioni – ora genuine, ora dettate dall’ambizione- espresse da filosofi, politici e pensatori nel definire e auspicare questa singola forma di governo democratico.  Perché questo è, prima di tutto, il federalismo: “Una forma di Governo” ci ricorda uno dei maggiori storici dell’argomento.
 
“Non sempre appropriata né facile da far funzionare” ammette Kenneth Clinton Wheare, ma pur sempre un governo che “è ordine, non anarchia, è pace, non guerra”. Di conseguenza, per chi ne studia e ne parla, è anche ciò che è chiamato più a unire che non a dividere, consci del limite permeabile tra etica e politica e tenendo, a maggior ragione, sempre a mente le parole al tempo lucide e profetiche di colui che può a buon diritto essere considerato il padre del federalismo italiano: quel Carlo Cattaneo per il quale “il federalismo è la sola forma di unità che sia possibile con la libertà, con la spontaneità, con la natura; è la teoria della libertà, l’unica possibile teoria della libertà”. Una libertà che è sia personale che politica e che, con queste sue due facce, è il motivo conduttore e la matrice del federalismo sin dalle sue radici etimologiche: è il foedus, infatti, ovvero il patto tra Dio e il suo popolo, a sancire e riconoscere la liberà della persona nella teologia giudaico-cristiana.
 
Ed è sempre il foedus, sempre un patto, a sancire nel 493 a.C. l’alleanza dei Romani con i latini sconfitti. Un patto – il foedus Cassianum che poi rappresenterà il basamento e caposaldo della grandezza di Roma nei secoli futuri – con il quale i romani vollero, invece che umiliare, coinvolgere le popolazioni battute con le armi, riconoscendo sussistere tra essi e gli altri non solo radici, ma pure interessi comuni che solo governando insieme, difendendosi a vicenda e circolando liberamene tra una città e l’altra potevano essere mantenuti e fatti prosperare. Un esempio, ma ce ne sono tantissimi nella storia antica come recente, di come il federalismo non solo non si opponga per principio o natura all’unità e alla solidarietà comune, ma addirittura abbia in alcuni casi permesso a uno Stato e a un potere di divenire veramente grandi solo dopo essere stati “federalizzati” e condivisi. Ma, come già detto, non ci proponiamo di trarre conclusioni e leggi universali, lasciando il compito di una storia completa e commentata del federalismo a persone e strumenti scientificamente più consoni e autorevoli.
 
L’obbiettivo che ci siamo posti è, e rimane, stilare una riproposizione ordinata dei più autorevoli lavori stesi da politici e maìtre à penser italiani ed esteri in tema di federalismo e sue possibili forme. Una ricerca che passi in rassegna le diverse epoche incentrandosi sul pensiero di coloro che le hanno attraversate. Un lavoro che non pretende di essere esaustivo in partenza, ma si propone di crescere e accumulare conoscenza in divenire, contando fin dall’inizio sia sulla costante messa a punto della redazione sia sui preziosi apporti e contributi che a essa perverranno attraverso l’agile strumento della Rete e l’immediata interattività con esperti e lettori che il carattere online della nostra rivista garantisce. E, proprio al fine di rendere il più fluida possibile sia la consultazione che l’arricchimento dei testi pubblicati, riteniamo opportuno dividere la consistente quantità di riferimenti e materiale documentale seguendo una ripartizione per capitoli quale quella – ma siamo disponibili a valutare eventuali modifiche – che segue:
 
-Le origini del pensiero federalista
 
L’Europa e il federalismo
– Europeismo e federalismo
– La Svizzera
– La Germania
– Il Belgio
– La Spagna
 
 L’Italia e il federalismo:
– Dall’unità del Regno d’Italia alo secondo dopoguerra
– Dal ritorno della democrazia alla rinascita delle Regioni
– Gli ultimi quarant’anni
– L’odierno dibattito e l’attuazione concreta dei federalismi
 
Il federalismo nel mondo:
– Gli Stati Uniti d’America
– Il Canada
– L’Australia